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Un andare pensando. Primo Levi e la «zona grigia»

ISBN/EAN
9788857556208
Editore
Mimesis
Collana
Le carte della memoria
Formato
Libro in brossura
Anno
2019
Pagine
153

Disponibile

14,00 €
La ricerca presentata si fonda sull'ipotesi che Primo Levi fin dalle prime pagine di "Se questo è un uomo" abbia sempre avvertito la dicotomia "vittime-carnefici" come una semplificazione eccessiva per una comprensione autentica dell'infamia del Lager. Il costrutto della "zona grigia" è presente, secondo l'autore, in tutto il processo testimoniale e creativo di Levi. Attraverso una riflessione connessa consapevolmente alla epistemologia della complessità ed emotivamente a una elaborazione del suo Io, la "zona grigia" si è definita sempre più, fino alla categorizzazione ne I sommersi e i salvati e al pervenire a una visione a "tre" della fenomenologia concentrazionaria: i carnefici, le vittime e coloro che tra le vittime (i "salvati") sono stati toccati da questa esperienza. L'autore, in relazione a una lunga carriera professionale, propone "ascoltando" Levi che le esperienze del Lager possano avere, anche se ovviamente con esiti meno terribili, una mimesi in uno "stabilimento industriale", indicando una estensione del costrutto della "zona grigia" nell'esperienza organizzativa contemporanea. Prefazione di Marco Belpoliti. Postfazione di Edith Bruck.

Maggiori Informazioni

Autore Varchetta Giuseppe
Editore Mimesis
Anno 2019
Tipologia Libro
Collana Le carte della memoria
Num. Collana 1
Lingua Italiano
Larghezza 0
Stato editoriale In Commercio