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Eco-Devo. Ambiente e Biologia dello Sviluppo [Scott - Piccin Editore]

ISBN/EAN
9788829928224
Editore
Piccin Editore
Formato
Brossura
Anno
2017
Pagine
576

Disponibile

45,00 €
PREFAZIONE Negli ultimi anni, in biologia, si è verificata una rivoluzione silenziosa guidata da tecnologie innovative, sviluppate nell’ambito della biologia molecolare, cellulare e dello sviluppo e in ecologia, che hanno aperto un baratro tra la biologia del ventesimo secolo e quella del ventunesimo. Questa rivoluzione non è andata nella direzione attesa. Invece che confermare e approfondire quanto era già noto, le nuove tecnologie hanno permesso di rivelare nuove modalità di ereditarietà, sviluppo ed evoluzione. È stata una lezione di umiltà. Molto rimane ancora da scoprire e molti assunti riguardo ai meccanismi di sviluppo, ereditarietà, fisiologia, patologie ed evoluzione verranno probabilmente messi in discussione negli anni a venire. L’ecologia dello sviluppo, o ‘eco-devo’, disciplina che studia i meccanismi tramite cui l’ambiente interagisce con gli organismi in via di sviluppo producendo nuovi fenotipi, e indaga come queste interazioni possano determinare l’insorgenza di patologie e influenzare le traiettorie evolutive, si è originata in tale contesto. L’ecologia dello sviluppo è una disciplina potenzialmente in grado di modificare la concezione attuale della vita, come in passato è avvenuto per le teorie dell’evoluzione, della cellula e dei geni. Tra le nuove idee che dovranno essere integrate nel nostro modo di concepire ereditarietà, sviluppo, evoluzione e salute, si possono ricordare: • Simbiosi. Una volta ritenuta un’eccezione alla regola della vita, alla simbiosi viene oggi riconosciuto un ruolo di primo piano, in particolare per i processi di sviluppo ed evoluzione. Gli organismi funzionano, si sviluppano e si evolvono come consorzi di individui. • Plasticità dello sviluppo. Anch’essa considerata un’eccezione, la plasticità dello sviluppo è invece ubiquitaria. Un singolo genoma può dare origine a diversi fenotipi, a seconda delle condizioni ambientali. • Epialleli, modificazioni del genoma indotte dall’ambiente. In passato ritenute impossibili, tali modificazioni della cromatina indotte dall’ambiente non solo esistono, ma possono essere trasmesse per via ereditaria per molte generazioni. Queste nuove scoperte influenzano il nostro modo di vedere il mondo: • La biologia evoluzionistica dovrà integrare la genetica con i concetti di epialleli, simbiosi e plasticità, implementando così una nuova teoria delle origini e del mantenimento della biodiversità. • La suscettibilità alle malattie, in particolare cancro, diabete, asma, autismo e obesità, potrebbe essere determinata da tossine ambientali, plasticità dello sviluppo, combinazioni particolari di simbionti o epialleli. Anche le moderne nozioni riguardo alle patologie dovranno essere modificate. • I cambiamenti climatici globali e gli interferenti endocrini stanno influenzando lo sviluppo e il comportamento degli organismi. I principali effetti di questi agenti ambientali sono cambiamenti nei simbionti, limitazioni alla plasticità e la produzione di epialleli. La prima edizione di questo testo è stata pubblicata diversi anni fa e quanto scritto sopra forma una parte importante di questa nuova edizione. Il testo è suddiviso in quattro parti. La prima riguarda le modalità tramite cui gli organismi in via di sviluppo interagiscono con l’ambiente e si concentra sui tre meccanismi dello sviluppo citati sopra: plasticità dello sviluppo, modificazioni epigenetiche ereditabili e simbiosi. Nella prima sezione si vedrà come lo studio di tutti questi fenomeni sia fondamentale per comprendere come si genera la variabilità fenotipica. In tutti i casi presentati l’ambiente contribuisce in maniera importante a determinare le traiettorie dello sviluppo. La seconda sezione analizza come l’ambiente può alterare lo sviluppo. In primo luogo, vengono considerate le strategie utilizzate per proteggere l’embrione prima che questo sviluppi un sistema di difesa maturo, e come i cambiamenti climatici siano in grado di aggirare alcune di queste strategie. I capitoli successivi analizzano le modalità con cui alcune sostanze chimiche – teratogeni e interferenti endocrini – influenzano lo sviluppo; gli ultimi due capitoli mostrano come i segnali ambientali possano predisporre un organismo in via di sviluppo a sviluppare patologie nel corso della vita adulta. La terza sezione del volume espone una nuova sintesi evoluzionistica. Chiamata Sintesi Estesa, “eco-evo-devo” o “sintesi dello sviluppo”, essa cerca di integrare nella biologia evoluzionistica le interazioni tra geni, ambiente e sviluppo (che creano variabilità) e le pressioni selettive necessarie affinché avvenga l’evoluzione. Questo processo parte dalla biologia evoluzionistica classica, passa attraverso la biologia evoluzionistica dello sviluppo e, su queste basi, costruisce l’“eco-evo-devo”. Alla fine del volume si trovano una Coda a carattere filosofi co e una serie di appendici che approfondiscono alcuni aspetti storici, filosofi ci e scientifici discussi nel corso del testo. Il libro tratta anche alcune tematiche di carattere politico. Sarebbe infatti insensato parlare di scienza moderna senza tenere conto di finanziamenti, legislazione e considerazioni economiche e ideologiche. Dato che viviamo in un mondo caratterizzato da una rapida perdita di biodiversità, da un aumento improvviso delle malattie non infettive e dal collasso delle comunità ecologiche, l’ecologia dello sviluppo ha un’importanza fondamentale. Quando abbiamo sottoposto i capitoli ad una revisione esterna, ci siamo accorti che non eravamo gli unici a pensarla così. Uno dei revisori, definendo l’ecologia dello sviluppo “al momento attuale, la più importante delle discipline scientifiche” ha osservato che: L’ecologia non è preparata ad analizzare i problemi del mondo moderno a livello molecolare, la genetica non possiede le basi delle interazioni a livello di tessuto, mentre la biologia dello sviluppo possiede tutti questi strumenti ma sta iniziando solo ora a prestare attenzione a ciò che avviene al di fuori della cellula o dell’individuo. L’ecologia dello sviluppo riassume tutti questi approcci e tutti noi, per proteggere il nostro pianeta, abbiamo un grande bisogno di studiare questa nuova disciplina. L’ecologia dello sviluppo integra biologia molecolare, ecologia, biologia dello sviluppo, biologia evoluzionistica, fisiologia, biologia cellulare e genetica in una disciplina sinciziale che, a nostro avviso, costituirà il fulcro della scienza del ventunesimo secolo. Questo libro è pensato sia per studenti sia per i colleghi scienziati. Il volume è anche rivolto agli specialisti che volessero apprendere come la loro particolare disciplina interagisce con le altre scienze biologiche. Speriamo che gli esempi qui presentati riescano a rafforzare il senso di meraviglia dei biologi nei confronti del mondo e che allo stesso tempo costituiscano un punto di partenza per parlare di integrazione tra aree differenti della biologia e della relazione tra biologia e politica. Anche se nella stesura di questo libro abbiamo cercato di adottare un approccio di carattere integrativo, ci rendiamo conto di essere ancora profondamente legati alla storia e a quanto abbiamo appreso nel passato. Speriamo quindi che gli studenti universitari possano trovare ancora nuove connessioni e formulare ulteriori sintesi, e che riescano a scovare relazioni mai immaginate prima. Infi ne, speriamo che le idee contenute in questo libro propongano un nuovo approccio alla natura, lo stesso approccio esemplificato nell’insegna che accoglie i visitatori all’ingresso della biblioteca del Woods Hole Marine Biology Laboratory, che ci ricorda che dobbiamo “Studiare la natura, non i libri”. La capacità di improvvisazione dello sviluppo ci coglie continuamente di sorpresa. La fotografi a, inviataci dal Dott. Bill Bates, un amico di entrambi gli autori, raffigura delle ovature di rospo all’interno di un piccolo stagno nel nord dell’India. Lo “stagno” è in realtà semplicemente dell’acqua che ristagna in un’impronta di elefante. Chi avrebbe mai immaginato che l’elefante sarebbe stato fondamentale affinché il ciclo vitale del rospo si completasse? Come ha detto il Dott. Ian Malcolm in Jurassic Park: “Dico semplicemente che la vita vince sempre”.

Maggiori Informazioni

Autore Scott Gilbert; Epel David
Editore Piccin Editore
Anno 2017
Tipologia Libro
Lingua Italiano
Indice Parte 1: SEGNALI AMBIENTALI E SVILUPPO 1 - PLASTICITA' DELLO SVILUPPO 1 L’ambiente come agente in grado di modificare il fenotipo 3 La plasticità è una fondamentale componente dello sviluppo 4 Un secolo di studi 6 Una visione della vita integrata al suo contesto 7 Bonellia viridis: quando l’ambiente determina il sesso 8 Eco-Devo: l’ecologia incontra la biologia dello sviluppo 9 Norma di reazione e polifenismo 11 Epigenetica 12 Le basi della plasticità fenotipica 13 Fenotipi Temperatura-dipendenti 13 L’attività enzimatica in funzione della temperatura 14 Polifenismo stagionale 16 Temperatura e sesso 17 Polifenismo nutrizionale 20 Pappa reale e api regine 20 Lalunghezzadellecornanegliscarabeimaschi 21 Gravità e pressione 23 Polifenismo indotto da predatori 26 Polifenismo indotto da predatori negli invertebrati 27 Polifenismo indotto da predatori nei vertebrati 28 Polifenismo indotto da conspecifici 30 Uno sciame di locuste: polifenismo indotto dal contatto 30 Polifenismo sessuale indotto dall’ambiente comunitario 31 Il cannibalismo: un fenotipo estremo in condizioni estreme 32 Polifenismo e biologia della conservazione 33 La convergenza di fenotipi favorevoli 34 Uno sguardo al futuro 34 2 - EPIGENETICA AMBIENTALE 2 Come l’ambiente influenza gli aspetti molecolari dello sviluppo 41 Regolazione della trascrizione 42 Espressione genica differenziale 42 Metilazione del DNA 46 La vernalizzazione: cambiamenti nella cromatina dovuti alla temperatura 48 Metilazione del DNA e plasticità: controllo ambientale del fenotipo attraverso la trascrizione diretta del DNA 49 Trasduzione dei segnali ambientali attraverso il sistema neuroendocrino 54 Regolazione neuroendocrina del polifenismo indotto dalla temperatura negli insetti 55 Determinazione del sesso ed interazioni sociali nei pesci marini 58 Sesso, aromatasi e biologia della conservazione 60 Ormoni dello stress e fenotipo 61 Gli effetti del comportamento materno sulla metilazione 63 Body-building: ipertrofia muscolare nei mammiferi 66 Polifenismo indotto da parassiti: i microrganismi e il sistema immunitario dei vertebrati 70 I microrganismi inducono una risposta immunitaria 71 Trasmissione della memoria epigenetica tra generazioni 72 Polifenismo transgenerazionale nelle locuste 73 Polifenismo transgenerazionale indotto da predatore 74 Metilazione e continuità attraverso le generazioni: il caso di Linaria 74 Metilazione e continuità attraverso le generazioni: roditori e insetti 76 3 - SIMBIOSI DELLO SVILUPPO Simbiosi: una panoramica generale 84 Co-sviluppo come strategia di vita 83 Le “grandi” simbiosi 86 Noduli azotofissatori 86 Ecosistemi intertidali e corallini 88 Micorrize 89 Endofite 90 La simbiosi in diverse fasi del ciclo vitale (life cycle symbiosis) 91 Life cycle symbioses e ruolo dell’uomo La prospettiva dell’olobionte 93 Simbiosi nello sviluppo 94 Immunità conseguita attraverso la simbiosi dello sviluppo 97 Origine dell’olobionte: l’unione di ospite e simbionte 98 Euprymna scolopes e Vibrio fischeri: un paradigma della simbiosi dello sviluppo 99 Consorzi mutualistici 103 Wolbachia: regolazione simbiotica dello sviluppo sessuale 105 Uccisione del maschio 105 Trasformare i maschi in femmine 106 Incompatibilità citoplasmatica 108 I batteri mutualisti dell’intestino dei vertebrati 110 Introduzione al microbiota intestinale 110 Mantenere la comunità microbica intestinale: il “biofilm” 110 Ereditabilità dei batteri intestinali 111 Colon e colonizzazione 112 Batteri intestinali e sviluppo nei mammiferi 115 I simbionti e i vasi sanguigni dell’intestino 116 I simbionti e la maturazione del GALT 118 Batteri, cervello e comportamento 119 Batteri intestinali e salute umana 122 Regolazione batterica della risposta immunitaria 122 Batteri e obesità 123 Ripristino dei batteri e densità delle ossa 125 Batteri e gravidanza 126 Protezione batterica nei confronti di asma e allergie 126 Trapianto di batteri fecali 129 Uno sguardo al futuro 130 Bibliografia 132 Parte 2 - ECOLOGIA DELLO SVILUPPO E PATOLOGIE 4 - FISIOLOGIA DELLO SVILUPPO: sopravvivere ai cambiamenti ambientali 141 Solidità dello sviluppo: una difesa necessaria ma paradossale 144 Due esempi di canalizzazione dello sviluppo 144 Canalizzazione e mutazioni 146 Il paradosso della canalizzazione 146 Assenza di risposte allo stress e apoptosi durante le prime fasi di sviluppo degli embrioni orfani 147 La risposta cellulare allo stress negli embrioni e negli adulti 147 Morte cellulare in cellule adulte ed embrionali 148 Strategie di difesa dell’embrione 149 Strategia 1: polifenismo indotto 149 Strategia 2: protezione fornita dai genitori 149 Strategia 3: dormienza e diapausa 152 La larva dormiente di C. elegans 153 Strategia 4: strategie di difesa cellulare dallo stress 154 Una strategia generale: “essere preparati” 154 Meccanismi di difesa embrionale 154 Protezione rispetto a sostanze tossiche 155 Lo schema generale: “buttafuori”, “chimici” e “poliziotti” 155 Metalli tossici 158 Problemi inerenti alla detossificazione dai metalli 160 Protezione dal danno fisico — il rivestimento delle cellulle uovo 161 L’involucro extracellulare delle uova e degli embrioni dei mammiferi 162 L’involucro extracellulare del riccio di mare 162 Le capsule ovigere dei gasteropodi 164 I costi della protezione 164 Protezione dal danno fisico – La membrana plasmatica 165 Protezione dal danno ossidativo 167 Protezione dai danni al DNA 169 Le protezioni solari impediscono il danno al DNA 169 Riparare il DNA danneggiato 172 Protezione da organismi patogeni 173 Comportamento dei genitori 174 Difese antimicrobiche e antifungine fornite dalla madre 174 Simbiosi e protezione dai funghi 175 Strategie di difesa delle larve: il sistema immunitario cellulare 177 Protezione dai predatori 178 Cambiamenti climatici globali 178 5 - TERATOGENESI - Alterazioni ambientali dello sviluppo Embriologia medica e teratologia 195 Princìpi della teratologia di Wilson 195 Talidomide e periodo critico 196 Agenti teratogeni 198 La talidomide come agente teratogeno 198 Metalli pesanti teratogeni: il mercurio e la malattia di Minamata 200 L’etanolo come agente teratogeno 202 Acido retinoico 207 Acido retinoico e salute pubblica 209 Killer naturali: teratogeni prodotti dalle piante 211 Altri agenti teratogeni 213 6 - INTERFERENTI ENDOCRINI La natura degli interferenti endocrini 230 L’ipotesi degli interferenti endocrini 231 DDT: L’inizio di tutto 232 Definire le sequenze di eventi causali 235 Estrogeni e interferenti endocrini 236 Struttura e funzioni dei recettori degli estrogeni 236 DES: un interferente endocrino paradigmatico 239 Meccanismi di azione del DES 241 Fitoestrogeni e ftalati 245 La conta spermatica ridotta e la disgenesia testicolare 248 Pesticidi e infertilità maschile 250 Ancora l’atrazina 251 Suscettibilità agli interferenti endocrini: la componente genetica 251 Regolazione delle cellule adipose staminali 254 Plastiche e plasticità 255 Il bisfenolo A 256 La curva dose-risposta del BPA 261 Biologia molecolare degli effetti del BPA 262 Policlorobifenili 264 Possibili meccanismi alla base degli effetti dei PCB 265 Funzionalità della tiroide e altri interferenti endocrini 266 Fracking e avvelenamento dei pozzi 267 Effetti transgenerazionali degli interferenti endocrini 268 Uno sguardo al futuro 270 Gli interferenti endocrini: normativa e politiche ambientali 271 7 - LE MALATTIE DEGLI ADULTI SI ORIGINANO DURANTE LO SVILUPPO 287 L'importanza dell sviluppo, per la salute e per la malattia Istruire il feto 289 Effetti materni 290 Plasticità dei feti nell’uomo 293 Metilazione nell’embrione e fenotipo dell’adulto 296 Risposte adattative predittive 300 L’ipotesi del disallineamento rispetto all’ambiente (environmental mismatch hypothesis) 303 Interazioni genotipo-ambiente, diabete e steatosi epatica 307 Effetti epigenetici paterni 311 Plasticità dello sviluppo e salute pubblica 314 Uno sguardo al futuro 314 8 - CANCRO E INVECCHIAMENTO: modelli di sviluppo 321 Invecchiamento: modelli di sviluppo 322 Invecchiamento e percorsi di segnalazione dell’insulina 322 Invecchiamento e via di segnalazione di TORC 325 Regolazione epigenetica dell’invecchiamento: il caso dei gemelli identici 325 Invecchiamento e deriva epigenetica casuale 329 Invecchiamento e senescenza cellulare 331 Cellule staminali e invecchiamento Il cancro: una patologia dello sviluppo Cellule tumorali contesto-dipendenti 337 Sviluppo embrionale e cancro 343 Parte 3: BIOLOGIA EVOLUZIONISTICA DELLO SVILUPPO: una nuova sintesi 355 9 - LA SINTESI MODERNA La sintesi di Charles Darwin 358 Darwinismo classico: la selezione naturale 359 L’embriologia e la sintesi di Darwin 366 Il fallimento della morfologia dello sviluppo 369 La Sintesi Moderna 369 Le origini della Sintesi Moderna 370 La sintesi di Fisher-Wright 371 La sintesi di Dobzhansky-Mayr 372 Sturtevant e le chiocciole 373 Il trionfo della Sintesi Moderna 375 Emoglobina S e anemia falciforme 376 Favismo 379 Malaria ed evoluzione 380 Selezione sessuale 382 Uno sguardo al futuro 384 10 - EVOLUZIONE E GENI REGOLATORI DELLO SVILUPPO Le origini della biologia evoluzionistica dello sviluppo 392 Biologia evoluzionistica dello sviluppo e Sintesi Moderna 394 La natura modulare degli enhancer 394 Mimetismo: convergenza di fenotipi 403 Dalla microevoluzione alla macroevoluzione: i geni toolkit 405 Duplicazione e divergenza: i geni Hox 407 Percorsi di sviluppo omologhi 412 Geni toolkit ed evoluzione: una sintesi 415 Meccanismi alla base dei cambiamenti macroevolutivi 415 Eterotopia 416 Eterocronia 419 Gli alleli regolatori ci rendono umani 421 Eterometria 423 Eterotipia 429 Evoluzione e vincoli dello sviluppo 432 Vincoli fisici 432 Vincoli morfogenetici 432 Vincoli filogenetici 433 Modelli di reazione-diffusione 435 Uno sguardo al futuro 437 Genetica di popolazione degli alleli regolatori 437 Modellizzare i cambiamenti dello sviluppo 438 Rileggere il record fossile 440 Come si evolvono cellule nuove? 440 11 - AMBIENTE, SVILUPPO ED EVOLUZIONE: Verso una nuova sintesi evoluzionistica 449 Smbiosi e variabilità degli olobionti 451 Alterare il genoma grazie alle interazioni simbiotiche 454 Simbiosi e isolamento riproduttivo 454 Simbiosi e grandi transizioni evolutive 456 Ereditarietà epiallelica 458 Ereditarietà dei fenotipi indotti dall’ambiente attraverso le generazioni 459 Fattori epigenetici, selezione sessuale e isolamento riproduttivo 462 Effetti parentali 463 Adattamento e plasticità 464 Accomodamento fenotipico 466 Accomodamento genetico 469 Domesticazione 470 Assimilazione genetica 474 Proteine da shock termico 479 Costruzione della nicchia 480 Costruire l’ambiente altrui: plasticità dello sviluppo reciproca 484 Uno sguardo al futuro 485 Coda Questioni filosofiche sollevate dall’ecologia dello sviluppo 493 Ontologia 494 Cos’è un “individuo” in termini di storia dello sviluppo ed ecologica? 494 Cos’è un “individuo” in termini di storia evolutiva? 495 Tradizioni filosofiche integrate 499 Emergenza 501 Pedagogia 502 Epistemologia e metodologia 507 Modi di studiare lo sviluppo 507 Come studiare l’evoluzione e l’ecologia 509 Un’etica per l’Antropocene 510 Prosperità multispecie 510 Una nuova attenzione verso i cicli vitali 511 Critiche all’Antropocene 512 Giustizia ambientale 514 Equilibrio di popolazione 515 Storie migliori 516 Bibliografia 520 Appendice A Lysenko, Kammerer e la tradizione interrotta dell’ecologia dello sviluppo 527 Lysenko e la vernalizzazione del grano 528 I rospi di Kammerer 531 La biologia nel contesto delle battaglie ideologiche 533 La rinascita della plasticità 534 Bibliografia 536 Appendice B Meccanismi molecolari alla base delle modificazioni epigenetiche 539 Metilazione del DNA 540 Modificazioni e sostituzioni di istoni 542 Reclutamento delle proteine 543 Rafforzamento della repressione 543 Sostituzione degli istoni 544 Repressione epigenetica: il ruolo dell’RNA non codificante 544 Interazioni cellula-cellula e rimodellamento della cromatina 545 Metabolismo e rimodellamento della cromatina 545 Bibliografia 546 Appendice C Il ritorno dello sviluppo nella teoria dell’evoluzione 549 Goldschmidt: macromutazioni e “mostri di belle speranze” 550 Waddington: una teoria dei corpi, una teoria del cambiamento 551 Evoluzione senza sviluppo 552 Bibliografia 555 Appendice D Ereditarietà epigenetica Trasmissione per via ereditaria dei caratteri indotti dall’ambiente 557 Il fantasma di Lamarck 557 Evoluzione e plasticità 559 Epialleli e trasmissione delle strutture alternative della cromatina attraverso la linea germinale 562 La dieta dei nematodi 562 Bibliografia 569 Fonti delle immagini 571 Indice analitico 573
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