Profili giuridici dell'esistenza

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- ISBN/EAN
- 9788892141681
- Editore
- Giappichelli
- Formato
- Libro in brossura
- Anno
- 2022
- Pagine
- 208
Disponibile
20,00 €
Proseguendo una ormai risalente, ma sempre proficua collabora-
zione, deputata a coniugare ricerca e didattica, affido ai tipi dell’edi-
tore Giappichelli alcuni contributi destinati, prevalentemente ma non
esclusivamente, agli studenti del corso di Biodiritto, tenuto sin a par-
tire dall’anno accademico 2007-2008 pr esso l’allora Facoltà di Giuri-
sprudenza, oggi Dipartimento di Giurisprudenza, dell’Università degli
Studi di Catania. Si trattava di un progetto scientifico che nasceva in
un contesto storico ben delineato e che si preannunciava, come poi
sarebbe stato, di grande interesse e particolare coinvolgimento, sia
sotto il profilo soggettivo (anche in termini di partecipazione emoti-
va) sia sotto il profilo oggettivo (quanto agli argomenti affrontati).
Del resto, una significativa conferma di ciò è venuta dal riscontro ri-
cevuto dagli studenti, sia quanto a lla loro interessata e fattiva parte-
cipazione durante lo svolgimento del corso di lezioni, sia rispetto ai
generali buoni risultati conseguiti in sede di esami di profitto e, non
ultimo, in ragione delle numerose richieste di assegnazione di tesi di
laurea e di corrispondente, compiuta redazione.
Nel frattempo, ovviamente, molto è cambiato; al contempo, tutta-
via, appare immutato, ed è segno di permanente interesse, il dibattito
sulle questioni che attengono all’uomo e, in definitiva, al senso della
sua esistenza e allo stesso futuro della natura umana. Di più, mentre
in precedenza l’attenzione appariva catalizzata, per così dire, all’inter-
no del percorso di sviluppo dell’essere umano in quanto tale, adesso
sono prepotentemente emerse, polarizzando l’attenzione degli studio-
si (a tutti i livelli e con tratti di trasversalità), le problematiche di un
futuribile che, nei suoi tratti essenziali, è già realtà attuale. Il riferi-
mento è, più precisamente, all’àmbito tematico (ricchissimo di impli-
cazioni, non solo etico-giuridiche) della cosiddetta intelligenza artifi-
ciale. Dunque, in un quadro ricomposto, si pone il filo conduttore dei
rapporti tra naturale e artificiale, che si sviluppa tra (gli estremi di)
una dimensione fattuale che propriamente umana non si può definire
(e che si propone in termini ormai non del tutto ancillari rispetto al-
l’uomo) e la (sempre più frequente) richiesta di cessazione di una esi-
stenza umana ritenuta oltre (ossia al di là ma anche contro) i caratte-
ri naturali della stessa.
Nel panorama indagato si stagliano allora, agli opposti, la vita, che
è permanente esistere (a partire dalla prima scintilla di una nuova in-
dividualità e sempre che non venga precluso il successivo sviluppo), e
la morte, che è assenza di vita (quale accadimento naturale che può
però essere determinato da una scelta originaria, fatta in condizioni
di salute, la quale trova attuazione nel momento in cui manca la rela-
tiva consapevolezza). Vengono qui dunque in considerazione ancora
una volta i rapporti tra la vita e la morte; tra il desiderio della genito-
rialità, che sembra divenire diritto al figlio, e la esclusione della ma-
ternità, che si concreta nell’esercizio della possibilità di interrompere
volontariamente la gravidanza, sino alla scelta, in precedenza forma-
lizzata, di porre fine alla propria esistenza allorché determinate pato-
logie non consentissero più, in quel momento, l’assunzione di consa-
pevoli decisioni al riguardo. In questo contesto si collocano, altresì, le
scelte definite super-etiche (per segnalarne così la particolare rilevan-
za), relative alla disponibilità del proprio corpo onde assicurare la vi-
ta di quello altrui, sia nella forma del trapianto da vivente sia nella
forma del trapianto ex mortuo. La nuova frontiera è, invece, rappre-
sentata dal (prospettato) superamento dell’umano, ove l’artificio (e
tutto ciò che esso comporta) pare, in una certa misura, prendere il
sopravvento sull’autore della macchina (ritenuta, nelle forme più evo-
lute, “intelligente”).
L’indagine, pertanto, si sviluppa nel suo complesso attraverso un
percorso che traduce per l’appunto un peculiare modo di porsi della
vita rispetto alla morte, sia con riferimento all’interruzione volontaria
della gravidanza, quale espressione della vita negata; sia con riguardo
al trapianto d’organi, quale espressione della vita donata; sia per quel
che concerne la fine dell’esistenza, quale espressione della vita dolen-
te. La trattazione si completa con una (sintetica e prospettica) analisi
del rapporto tra l’umano naturale e l’artificiale tecnologico.
Le tematiche esaminate, peraltro, ora hanno formato oggetto di re-
centi dibattiti che hanno messo al centro dell’analisi i risultati di una
normativa risalente la quale, a distanza di quarant’anni dalla relativa
introduzione, ha forse mostrato una serie di limiti, se non strutturali,
certamente applicativi, in un contesto peraltro caratterizzato....
Maggiori Informazioni
| Autore | Di Rosa Giovanni |
|---|---|
| Editore | Giappichelli |
| Anno | 2022 |
| Tipologia | Libro |
| Lingua | Italiano |
| Larghezza | 0 |
| Stato editoriale | In Commercio |
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