Libertà di pensiero e diritto di critica del lavoratore (Avondola Arianna - Giappichelli)

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- ISBN/EAN
- 9791221112481
- Editore
- Giappichelli
- Collana
- Il nuovo diritto del lavoro
- Formato
- Libro in brossura
- Anno
- 2025
- Pagine
- 240
Disponibile
35,00 €
Il lavoro indaga il fondamento del diritto alla libera manifestazione del pensiero del lavoratore subordinato, con particolare attenzione agli argini imposti da dottrina e giurisprudenza a questo "principio inviolabile". Nel tempo, si sono individuati limiti "esterni", deducibili da altre norme (Cost., St. lav. e cod. civ.), e limiti "interni", insiti nell'art. 1 St. lav. (titolarità, luoghi e mezzi di esercizio del diritto). Si tratta di un principio sostanzialmente illimitato, che trova contenimento dinanzi a diritti paraordinati con cui si impone un bilanciamento. È nell'art. 2 Cost., e nella lesione dell'immagine, dignità, o riservatezza della controparte, che si può indentificare il limite principale al legittimo esercizio della libertà di opinione del lavoratore; limite che rischia di essere oltrepassato quando si entra nel mondo delle nuove tecnologie, in territori e spazi spesso inesplorati ed evanescenti, come nel caso dei social network o dell'Intelligenza Artificiale.
Maggiori Informazioni
| Autore | Avondola Arianna |
|---|---|
| Editore | Giappichelli |
| Anno | 2025 |
| Tipologia | Libro |
| Collana | Il nuovo diritto del lavoro |
| Num. Collana | 22 |
| Lingua | Italiano |
| Larghezza | 0 |
| Stato editoriale | In Commercio |
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