Le Democrazie Contemporanee

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- ISBN/EAN
- 9788815250575
- Editore
- Il Mulino
- Collana
- Le vie della civilta'
- Formato
- Brossura
- Anno
- 2014
- Edizione
- 2
- Pagine
- 370
Disponibile
26,00 €
All’idea di democrazia sono stati attribuiti significati assai diversi. Ma se dalle definizioni ideali si passa alle realizzazioni storiche, quali strumenti di accertamento empirico offre la scienza politica? Lijphart individua una tipologia bipolare – modello maggioritario e modello consensuale – a cui riconduce regolarità e variazioni riscontrabili nei diversi paesi. Questa nuova edizione esce in un periodo di grandi sfide per le democrazie e offre un contributo insostituibile al dibattito sul loro «rendimento», un tema assai sentito in un paese come il nostro, incapace di scegliere tra l’uno e l’altro modello democratico.
Maggiori Informazioni
| Autore | Lijphart Arend; Verzichelli L. |
|---|---|
| Editore | Il Mulino |
| Anno | 2014 |
| Tipologia | Libro |
| Collana | Le vie della civilta' |
| Lingua | Italiano |
| Indice | Presentazione, di Luca Verzichelli Premessa alla seconda edizione Premessa alla prima edizione Introduzione I. Il modello Westminster II. Il modello consensuale III. Trentasei democrazie IV. Sistemi di partiti. Modelli bipartitici e multipartitici V. Governi. Concentrazione o divisione del potere esecutivo VI. Relazioni tra esecutivo e legislativo. Modelli di predominio e di equilibrio VII. Sistemi elettorali. Metodi maggioritari e rappresentanza proporzionale VIII. Gruppi di interesse. Pluralismo e corporativismo IX. Ripartizione del potere. Contrapposizioni tra sistemi federali e unitari e tra sistemi accentrati e decentrati X. Parlamenti e congressi. Accentramento e ripartizione del potere legislativo XI. Costituzioni. Procedure di emendamento e controllo giurisdizionale XII. Banche centrali. Indipendenza e subordinazione XIII. La mappa concettuale a due dimensioni della democrazia XIV. Efficacia del governo e del policy making. Il modello consensuale fa differenza? XV. La qualità di una democrazia «mite e serena». La democrazia consensuale fa differenza Conclusioni Appendice Riferimenti bibliografici |
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