"Il Parlamento degli uccelli" è una delle cosiddette "opere minori" del più grande poeta del Medioevo inglese, Geoffrey Chaucer. Ci offre la squisita narrazione di un sogno durante il quale il protagonista rivive dapprima il Somnium Scipionis ciceroniano, si ritrova poi in un giardino-parco di natura edenica, entra in un tempio di Venere, e assiste infine all'assemblea annuale che, sotto la presidenza di Natura, gli uccelli d'ogni specie tengono il giorno di San Valentino per scegliere i loro compagni. In forma cangiante, il poemetto affronta i vari aspetti e problemi dell'amore: la passione per il "bene comune" in primo luogo; poi l'eros nelle vesti di Paradiso Terrestre, allegoria derivata dal Roman de la Rose e dal Teseida del Boccaccio; l'amore sensuale; infine la procreazione per la perpetuazione della specie. Per di più, il dibattito degli uccelli solleva il problema dell'ordine naturale e feudale: chi dovrà scegliere l'aquilotta reale fra i tre pretendenti tutti egualmente nobili? Nella democrazia consentita da Natura hanno diritto di parola anche i più umili, ma Natura lascia la scelta alla femmina, la quale chiede un anno per pensarci sopra, come le dame dell'aristocrazia, e il problema resta così insoluto.
Maggiori Informazioni
Autore
Chaucer Geoffrey;Boitani P.
Editore
Carocci
Anno
2025
Tipologia
Libro
Collana
Biblioteca medievale. Testi
Num. Collana
167
Lingua
Italiano
Indice
Introduzione. Dormire, sognare, scrivere 1. Il contesto 2. Sogni e libri: Chaucer e Ovidio 3. Amore: Bonum commune, res publica, eros, generazione e perpetuazione della specie 4. Il tessuto narrativo 5. Feudalesimo, democrazia, scelta femminile Bibliografia Nota sul testo THE PARLIAMENT OF FOWLS IL PARLAMENTO DEGLI UCCELLI